Andrea, 32 anni

Divento il mio capo – che pacchia!

Mi chiamo Andrea, ed ho 32 anni.

Sono meccanico d’auto diplomato e fino a 3 anni fa ho lavorato in diverse officine, ma sempre con contratti a termine. Dopo l’ennesimo licenziamento, mentre ero in disoccupazione, ho preso la grande decisione: mettermi in proprio e aprire la mia officina. Grazie all’Ufficio delle misure attive, ho seguito dei corsi per imprenditori in proprio: ho capito subito che l’impresa sarebbe stata un po’ complicata, ma questo è un sogno che ho avuto fin da bambino e ci tenevo tanto a realizzarlo.

Grazie ai miei contatti, ho trovato un meccanico prossimo alla pensione che cercava qualcuno a cui lasciare la sua officina. L’ho incontrato, abbiamo discusso dell’affare e mi sembrava una buona idea. Certo l’officina era vecchiotta, ma i macchinari principali sembravano in buono stato, i libri contabili in ordine e c’era una bella fila di clienti fedeli. Così ho chiesto un prestito alla banca per ritirare l’officina oltre ad usare quanto avevo messo da parte e parte del secondo pilastro.

Ho iniziato a lavorare, ma presto sono arrivati i primi problemi. Alcuni attrezzi e un macchinario si sono rotti e ho dovuto farli riparare. Inoltre, diversi clienti hanno deciso di cambiare officina perché nella regione c’è una forte concorrenza e io, come ultimo arrivato, sono il meno conosciuto. Inoltre non tutti i clienti pagano entro i termini pattuiti…

La situazione è sempre più difficile: con i pochi clienti che mi sono rimasti non guadagno tantissimo e, inoltre, ogni mese devo pagare 1'200.- alla banca per restituire il debito contratto (più spese fisse). Ho l’ansia di guardare nella bucalettere, perché so che ci troverò bollette che non posso pagare! Da un po’ di tempo ho lasciato che la posta si accumulasse senza aprirla…

Non riesco più a pagare il salario al mio dipendente e, come se non bastasse, alcune settimane fa ho ricevuto la decisione di tassazione da parte del Cantone: oberato dalla gestione amministrativa non ho completato correttamente la dichiarazione e sono stato tassato “d’ufficio”. La somma che dovrei pagare non corrisponde affatto a quanto ho guadagnato, e non potrò mai permettermi di pagare l’importo richiesto!

Quello che mi rimane sul conto ormai non è quasi più sufficiente per pagare l’affitto (850.-) e la cassa malati (408.-). Per fortuna che ci sono ancora i miei genitori dai quali vado a mangiare due o tre volte a settimana, visto che siamo a metà mese e il mio frigo è già praticamente vuoto!

Risoluzione

Andrea è in crisi e non sa cosa fare. Qualcuno gli parla di una associazione che può aiutarlo a mettere mano ai suoi conti: SOS Debiti. Decide di contattarli telefonicamente e fissa un appuntamento. Una consulente lo riceve e iniziano subito ad analizzare la situazione, verificando anche le buste non più aperte.

Andrea ha costituito una ditta individuale quindi fanno un bilancio personale considerando anche tutti i debiti accumulati con la ditta. Le entrate vengono calcolate come media degli ultimi mesi. Analizzando la situazione personale, cercano le spese che si possono ridurre. La consulente lo aiuta a negoziare la riduzione del credito da restituire alla banca e a spiegare al tassatore la situazione e rivedere la tassazione d’ufficio.

Con il budget dettagliato in mano, si capisce che la situazione è difficile. Andrea decide di vendere l’attività per riuscire a ripagare i propri debiti. Fortunatamente trova dopo qualche tempo un acquirente interessato, anche se non riesce a recuperare tutto il suo investimento. La buona notizia però è che l’acquirente lo assumerà per gestire l’officina e questo gli garantirà uno stipendio fisso mensile, seppur non troppo elevato. Purtroppo ha dovuto rinunciare, quantomeno per ora, al sogno di lavoro in proprio, ma è riuscito a scampare l’auto-fallimento con tutte le conseguenze del caso e ne è molto felice.

Andrea, 32 anni

Entrate/uscite

E N T R A T E

Media ultimi 6 mesi (lordi) 12'200.-
TOTALE 12'200.-

U S C I T E

Personali
Affitto (incl. spese accessorie) 850.-
Elettricità, gas 50.-
Assicurazione mobilia domestica, RC 30.-
Canone Radio TV Billag 40.-
Telefono / Internet  150.-
Cassa malati 408.-
Spese auto 500.-
Spese alimentazione 470.-
Spese personali e uscite 480.-
Hobby 100.-
TOTALE - 3'078.-

Della ditta
Affitto officina 2'100.-
Elettricità 300.-
Assicurazioni  380.-
Restituzione prestito banca 1'200.-
Imposte  600.-
Stipendio collaboratore 5'000.-
Rata riparazione macchinari 550.-
Smaltimento rifiuti speciali 60.-
Acquisto prodotti consumabili 370.-
Rappresentanza e pubblicità 350.-
TOTALE - 11'010.-


RIASSUNTO
Entrate  12'200.-
Uscite (personali+ditta) - 14'088.- 
+/- - 1'888.-
Silvia, 20 anni

Silvia, 20 anni

Libertà = soldi?

Libertà = soldi?

Silvia ha 20 anni, ha finito il suo apprendistato come impiegata di commercio. Lavora da 2 anni guadagnando 3'500.- al mese, vive da sola e ha accumulato un debito di 7’400 fr.
Andrea, 32 anni

Andrea, 32 anni

Divento il mio capo – che pacchia!

Divento il mio capo – che pacchia!

Dopo 12 anni come impiegato in diverse officine, con contratti a termine, Andrea ha deciso di mettersi in proprio.

Dopo due anni si chiede se ha fatto bene perché ogni mese vive sul filo del rasoio, con entrate più basse delle uscite e ormai ha esaurito tutto quello che era riuscito ad accantonare negli anni precedenti, attingendo anche a parte del secondo pilastro.

Chiara, 38 anni

Chiara, 38 anni

Il sogno nel cassetto

Il sogno nel cassetto

Chiara lavora da 10 anni come maestra. Avendo un sogno che vuole realizzare, decide di utilizzare la sua giornata libera per fare i conti.
Franco, 50 anni

Franco, 50 anni

Divisione della coppia, moltiplicazione delle spese

Divisione della coppia, moltiplicazione delle spese

Franco e Monica dopo alcuni anni di matrimonio hanno divorziato. Hanno due figli in comune. Franco guadagna 4’500.- fr.. Vive in un appartamento da solo, e ha un debito di 110’000 fr.. A questo punto si domanda se è in grado di occuparsi ancora dei suoi figli.
Thomas, 28 anni

Thomas, 28 anni

La famiglia si ingrandisce. Il budget diminuisce!

La famiglia si ingrandisce. Il budget diminuisce!

Alice e Thomas vivono insieme e hanno due figli piccoli. Oggi hanno una giornata libera e si sono messi a ricalcolare tutte le loro entrate e le loro spese per decidere come affrontare la situazione. Infatti si sono accorti che ogni mese rischiano di spendere di più di quello che guadagnano.
Carla, 68 anni

Carla, 68 anni

Finalmente molto tempo libero: cosa possiamo permetterci?

Finalmente molto tempo libero: cosa possiamo permetterci?

Carla e Gianni sono finalmente in pensione. Adesso hanno tanto tempo libero a disposizione e possono dedicarsi alle proprie passioni. Si concedono la vacanza che avevano sempre sognato e qualche sfizio. Ma qualcosa evidentemente non funziona e dopo alcuni mesi si ritrovano con 25’000.- fr. di debito.